Tutti gli altri miei fratelli

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Quando Nicolò portò a casa da scuola la sua interpretazione del quadro l’Urlo di Munch, guardandolo fui scosso da brividi freddi. Quella strana figura, astratta quasi, con la testa tra le mani e la bocca spalancata come a chiedere aiuto o a urlare qualcosa che nessuno sente..mi lasciò con un pensiero…quello sono io..siamo noi!
Il cancro era la parola chiave del mio sentirmi in quella figura, era ora di dar voce a quello che avevo dentro o almeno di provarci. A Ruota Libera è nato cosi..grazie al cancro, quel fulmine a ciel sereno…queste righe sono l’urlo silenzioso che echeggiava dentro di me da troppo tempo e ora si è unito a quello di tutti gli altri miei fratelli..

Già di tutti gli altri suoi fratelli.

Erano cosi tante le urla silenziose, celate nell’intimo mio e di chi come me ha concretamente visto da vicino la morte in faccia…a causa del cancro, che il bisogno di esternarle divenne necessità.

Quella figura in primo piano che sembra chiedere aiuto..da muto..senza suoni di parole, a persone distanti che non si accorgono di nulla, o almeno cosi sembra, poiché il rovescio della medaglia di chi ha il cancro è l’urlo silenzioso di chi si trova a vivere accanto a un ammalato di cancro.
Un volto due facce, due tipologie di urla silenziose soffocate nel nostro io più profondo fino a farti scoppiare il cuore.
A Ruota Libera ha preso il volo proprio grazie a coloro che hanno saputo ascoltare le mie urla scritte e raccontate dal vivo nelle mie presentazioni..siano loro ammalati, sopravvissuti o coraggiosamente vicini a chi il cancro ce l’ha dentro..si perché di cancro non si guarisce mai…ci si convive.
Quello che mi fa andare avanti, continuare a creare serate in cui raccontare la mia storia…che è comune a milioni di persone è il coraggio di portare speranza e dar voce a noi del cancro e a chi ci vive accanto…

PARLARNE è la prima terapia
CONDIVIDERE la seconda
CREDERCI la terza

Su…parliamone…..

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